Ni. Che le hai tu detto?
Pir. Ch'io mi lascerei prima ammazzare ch'io la rifiutassi.
Ni. Ben dicesti.
Pir. Se io ho ben detto, io dubito non avere mal fatto; perché io mi sono fatto nimico la vostra donna, il vostro figliuolo e tutti gli altri di casa.
Ni. Che importa a te? Sta' ben con Cristo, e fatti beffe de' santi.
Pir. Si, ma se voi morissi, i santi mi tratterebbero assai male.
Ni. Non dubitare, io ti farò tal parte che i santi ti potranno dar poca briga; e se pur ei volessero, i magistrati e le leggi ti difenderanno, purché io abbia facoltà per tuo mezzo di dormire con Clizia.
Pir. Io dubito che voi non possiate; tanta infiammata vi veggio contro la donna.
Ni. Io ho pensato che sarà bene per uscire una volta di questo farnetico, che si getti per sorte di chi sia Clizia, da che la donna non si potrà discostare.
Pir. Se la sorte mi venisse contro?