(6) Lambros. Le Monete inedite dei Gran Maestri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Rodi. Traduzione dal greco di C. Kunz, Venezia, 1865, pagina 20.
(7) Pegolotti. La pratica della Mercatura. Lisbona e Lucca, 1766, pagina 292.
(8) Andrea Danduli Chronicon, in Muratori, Rerum Ital. Script. Tomo XII, pagina 372.
(9) Carli Rubbi G. R. Delle monete etc. Opera citata, Volume I, pagina 401.
(10) L'esame chimico fatto all'ufficio del Saggio di Venezia, dà il fino di 0,247.
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PIETRO ZIANI.
DOGE DI VENEZIA.
1205-1229.
Morto a Costantinopoli Enrico Dandolo, fu chiamato a succedergli Pietro Ziani, figlio di Sebastiano, prudente e valoroso, che ebbe il compito di consolidare i possessi ottenuti in Oriente, di sedare i torbidi dei nuovi sudditi e le scorrerie dei pirati, aggiungendo nuovi territori allo stato, fra cui la vasta isola di Negroponte. Depose il principato dopo averlo tenuto ventitré anni e morì pochi giorni dopo essersi ritirato a vita privata.