1. Dritto. San Marco che porge il vessillo al doge, come nei grossi di E. Dandolo e P. Ziani, "punto I A punto T E V P, L SEGNO, punto", lungo l'asta "D V X", a destra "punto S punto M punto V E N E T I".

Rovescio. Il Redentore in trono "I C sopralineati, spazio, X C sopralineati" (4).

2. Varietà nel Dritto. "punto I A spazio T E V P, L SEGNO, punto", a destra "punto S punto M punto V E N E T I punto".

Tavola VI, numero 5.

3. Varietà nel Dritto. "punto I A spazio T E V P, L SEGNO, punto", a destra "croce S spazio M punto V E N E T I punto".

4. Varietà nel Dritto. "punto I A punto T E V P, L SEGNO, un punto sopra due punti", a destra "punto S spazio M spazio V E N E T I punto".

Non si può in quest'epoca tener conto di tutte le varietà di punteggiatura nelle iscrizioni dei grossi, per cui accennerò solo le principali e più comuni. È invece necessario notare i punti o segni dei Massari esistenti sul rovescio dei grossi, e per indicarli in un modo pratico e facile a ricordare, ho scelto un sistema grafico ideato dal signor Carlo Kunz, ed usato nel Museo Bottacin di Padova ed in quello civico di Trieste. — I due campi superiori indicano i segni posti sotto i gomiti del Redentore, quelli inferiori i segni posti presso alle gambe. — La maggior parte dei grossi di Jacopo Tiepolo, non ha alcun segno; in alcuni si trovano i seguenti:

Punti, o segni dei Massari della moneta.

Segno 1. Nessun segno.

Segno 2. Campo 2: un punto.