PADOVAN V. — Opera citata, edizione 1879, pagina 3. — Archivio
Veneto
. Tomo XII, pagine 87-88; — terza edizione, 1881, pagine 3-4.

PAPADOPOLI N. — Opera citata, pagine 1528, 1532-1533, 1543-1545; — edizione in ottavo, pagine 32, 35, 43-45, tavola III, numeri 8, 9, 10, 11, 12 e 13.

GARIEL E. — Opera citata, Parte II, pagina 269, tavola XLI, numero 30.

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NOTE A "MONETE DI ENRICO III. (IV.) ED ENRICO IV. (V.)".

(1) Questi denari sono posti nell'ordine di cui si crede sieno stati coniati, ritenendo più antichi quelli di maggior peso e più recenti i leggeri.

(2) Il Liruti avendo esaminato forse un esemplare di cattiva conservazione, invece di "E N R I C V S" lesse "K N D N V S spazio I M P E R A" che interpretò Kristus noster Dominus Imperat e fu seguito in tale lettura dal G. Zanetti, dal Carli, dal Menizzi, dal Lelewel e da altri, sebbene l'errore fosse stato rilevato dal Padre O. Corsini sino dal 1756.

(3) Lo Schweitzer attribuisce alcuni di tali denari ad Enrico Dandolo, dicendo che il titolo d'Imperatore poteva ben essergli lecito, quasi Maestà, dopo la conquista di Costantinopoli.

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VITALE MICHIEL II.