(sorride) — Va beni.... e tanti grazii, zâ Rachela (dandole una chiave che prende da sul cassettone) — Chistu è 'u chiavinu.... vossia s' 'u sarva.
Rachela
(mettendo il chiavino in tasca) — Arrivederci, Annuzza (coprendosi le spalle dello scialle) — Bona notti, dormi tranquilla.... E non pinsari a nenti, 'u senti?....
Anna
Vossia benedica (la accompagna per l'uscita — Breve scena vuota).
SCENA VI.
Anna sola, poi Oraziu.
Anna
(Rientra e dà un'ultima rassettata alla stanza, mette in ordine le carte del tavolo, passando presso l'immagine della Madonna si risegna, e le manda un bacio con la mano, poi prende il lume acceso e si avvia, un po' stanca, verso l'uscio di fondo; ma prima di raggiungerlo si ode il campanello dell'ingresso e si ferma. Attenta un po' quasi parendole impossibile che abbiano suonato alla porta di casa sua. Il campanello risuona, pian pianino, e allora, senza muoversi, parlando a sè stessa) — E cu' po' essiri.... a 'st'ura?.... 'A zâ Rachela no, pirchì si purtò 'u chiavinu.... (forte) — Cu' è?
Oraziu
(dall'interno) — Amici.