e questi altri:

Quando io torni, voi vedrete,
Che il baleno, il lampo, il folgore
Meco in terra io porterò.

Le tempeste, le comete,
Il terror, la strage, il fulmine
E la morte in pugno avrò.

Le famose invettive d’Amleto contro la madre finiscono così nel dramma italiano:

Della vendetta il fulmine
Sopra di te cadrà.
Regina senza regno,
Consorte senza sposo,
Non so se a riso o a sdegno
Ognun t’additerà.

Chi volesse fare uno studio comparativo più largo, badando alle differenze delle sorgenti, dei tempi, degli ingegni e delle tendenze letterarie nazionali, potrebbe trovar molto da lavorare. A noi basti lo avere accennato la bizzarra figura dell’Amleto italiano a coloro che si dilettano di curiosità letterarie.


LA CRONACA DI DINO COMPAGNI[3]