Oh, Santo natale della bimba mia, che tu sia benedetto!
NEVE
C’è la neve?
Vi pare una domanda sciocca, non è vero? Eppure in casa mia ha una grave importanza, poichè in un momento di tenerezza paterna ho avuto la imprudenza di prometterla al mio bambino che non ricorda più quella dell’anno passato. Io gli ho promesso la neve per il giorno di Natale io che l’ho avvezzato a credere ciecamente alle mie parole! La stagione si manteneva sempre eccellente e cominciavo a fare il diplomatico col signorino, cercando di preparare delle scappatoie alla paterna autorità. Ho insinuato così alla larga certi dubbi impertinenti sulla infallibilità dei lunari, e prendendola da lontano, ho fatto per incidente certe subdole supposizioni che implicavano la perfetta serenità del giorno di Natale; ma non c’è stato verso di proteggere decentemente la mia ritirata. Questa sera stessa dipingevo con colori vivacissimi (non faccio per lodarmi) e con eloquenza meravigliosa, le delizie di una passeggiata da farsi nel santo giorno, con un sole splendido ed un cielo sereno, sino ai giardini pubblici, dove al caffè vendono i dolci tanto buoni. Il signorino mi ascoltava serio serio, colle mani dietro la schiena napoleonica, e pareva soddisfatto della magnifica prospettiva di vedere i pesci rossi nel laghetto e di mangiare i pasticcini al caffè, quando ad un tratto mi ha chiesto a bruciapelo se ci sarà anche la neve!
La mia autorità è in pericolo! Come potrò io godere la confidenza del primogenito che ho ingannato così? Mi domando spaventato con quali doni potrò asciugare le lacrime della sua prima disillusione. C’è in una bottega un tramway di latta che gli deve aver ferito la fantasia; ma basterà a fargli dimenticare la neve promessa? Io domando a che cosa serve l’Ufficio meteorologico centrale che manda tanti curiosi telegrammi ai giornali? A che cosa serve leggere nel foglio della sera che oggi è stato bel tempo? C’è bisogno di telegrafarlo da Roma, quando già io sono uscito senza pastrano? Quanto più utile sarebbe quell’Ufficio se sapesse dire in tempo ai poveri padri di famiglia:—Badate di non promettere la neve pel giorno di Natale ai vostri bimbi perchè quel giorno sarà sereno!—Allora si capirebbe il perchè di tanti impiegati e di tanti telegrammi. Ma a mezzanotte non sanno dire che tempo farà al tocco. Oh la scienza! Meglio il lunario, che almeno qualche volta ci coglie.
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