Son la fontana che nasce sui monti
Limpida e gaia tra i sassi sonanti,
Fresco ristoro di greggi vaganti,
Vergine ancora di mura e di ponti
E che, ingrossata da torbide fonti,
Bagna e feconda le valli aspettanti,
Poi, ferma in larghe paludi stagnanti,
Vapora febbri nei grigi tramonti;
Indi travolta a città pestilenti,
Livida inghiotte le salme dei vinti
E scalza e scuote le reggie possenti,
Finchè, gli spazi del mare raggiunti,
Tra i flutti eterni dal vento sospinti
Si perde e gode l'oblio dei defunti.
COMMIATO
Secoletto borghese,
Ecco il libro finì. Chiudilo in pace,
Degno di te lo rese
Quell'arte che ti meriti e ti piace.
INDICE
PREFAZIONE, vii
LIBRO PRIMO—LE CRETINE
Si descrive un vago desio
La ballata del Re Moro
Sonetto contro un anonimo che ci fece la burla del telegramma
Si descrive un temporale nel deserto
La mia ghirlanda poetica
La battaglia di Sadova
Si duole di essere abbandonata dall'amante
La romanza del paggio
Risurrezione
Il lamento del prigioniero
Pianto della chiesa bolognese senza pastore
Tempesta in mare
Per la caduta di Palamidone
Alla poetessa Argia Sbolenfi (Proposta)
A Edra Coprodite, pastore arcade (Risposta)
Si compiace delle prossime nozze
Egloga
Si scusa per avergli mostrato poco rispetto
Sfogo contro colui
Ave Crux
L'apparizione
In disprezzo dì uno spasimante
Confida le sue pene alla Beata Vergine
In dispregio della immonda rana
Favolette morali
II gentil cavaliero
¡Pobre Carlos!
La risposta della figlia maledetta
Si descrive una rustica cappella
Inno al salame
Lamento