— E perchè a lui?
— Perchè si spera nel suo ajuto. A quest’ora gli è stato esposto.... quello che forse già sapeva dell’amore secreto. Riguardo al beneficio che si aspetta dalla sua bontà, quello bisognava domandarlo.
— Un amico può alle volte antivedere ciò che occorre all’amico, e risparmiargli la sua domanda.
— Ah sì certamente. La vera amicizia ha pure di queste previdenze delicate. Laonde si potrebbe credere....
— Che il prete ha fatto il suo debito di amico, toccando i primi tasti.... Questo modo di dire fu adoperato da altri prima di me.
— Ho capito. Quel giovane è stato un baggeo a persuadersi che il suo amore fosse ignorato da tutti. Sua madre ha recitato egregiamente la commedia. E come risposero al tocco i primi tasti?
— Abbastanza bene da contentarsene. La prima volta che il prete vedrà quel giovane, gli darà una buona notizia.
— Supponiamo che il prete sia Don Aurelio, e il giovane sia Faustino. Udiamo la buona notizia.
— Il padre della fanciulla ti è favorevole. Entro un tempo da stabilirsi tu otterrai la mano di sua figlia.
— Ah, Don Aurelio carissimo, ecellentissimo!