Irrompano selvaggi i torrenti di primavera,
Frapponendosi sulla tua via,
E tu innalzati leggero come il cigno
O veloce come un’anitra.
Venerato padre, cara madre,
Io fui pur fedele, povera fanciulla,
Sempre come un figlio prediletto,
Perchè volete voi scacciare
La fedele serva dalla vostra casa,
Per darmi in cambio stranieri genitori,