A sollevare i figli del mare (le onde),

Gonfia e tende le vele

E i fratelli rimangono molto addietro.

Bolle il sangue, la vendetta ha sete,

Ricorrono agli ultimi sforzi,

Si asciugano il sudore sanguigno dal volto,

Le mani si affrettano, i dorsi si piegano,

I pugni si irrigidiscono sul remo.

Poi diventan caldi e via corre la navicella

Rompendo i flutti dell’aperto mare.