Non accettare quel dono, ch'egli sarebbe il primo a rimpiangere.

Non è invano, che i proverbii e la commedia e la satira hanno sempre perseguitato col loro umorismo, coi loro sarcasmi il suocero e la suocera.

Quei proverbii, quelle sferzate sono il succo di una secolare esperienza.

So anch'io, che vi sono famiglie patriarcali, dove un nido si appoggia sull'altro in un'unica atmosfera di quieta beatitudine.

Son rare eccezioni, che fanno grande onore all'umanità, ma sono eccezioni e son rare, e quando si applica il calcolo di probabilità all'arte della vita, si deve sempre fondarlo sulle medie e sulla maggioranza.

Son troppe le ragioni di dissidio, di contrasti, son troppi gli attriti di gelosia, di influenze, di invidie fra suocera e genero, perchè i loro rapporti possano mantenersi in un cielo perpetuamente sereno.

Non metter mai tuo marito nel triste dilemma di offender tua madre o di darti torto.

Amatevi da lontano invece di odiarvi da vicino. Siate cortesi fra di voi e tu sii coi tuoi suoceri, coi tuoi cognati, con tutti i membri della nuova famiglia di un'amorevolezza piena di riguardi; senza buttarti ai nuovi affetti con prorompente imprudenza.

È meglio metter da parte qualche tenerezza di riserva, nel caso in cui la meritassero. Farsi invece restituire una parte di ciò che si è dato, è cosa dura e amara e semina rancori e pentimenti per l'avvenire.

* * *