Lo ha detto anche il Gautier:

Toute grande passion a la pretention d'être éternelle, et il est fort commode de se donner les bénéfices de cette eternité sans en supporter les inconvenients.

Ma invece ogni affetto, per forte e sincero e fido che sia, deve attraversare i tre stadii, pei quali passa inesorabilmente ogni cosa viva e che alla vita appartiene.

Nascere, crescere e morire.

Quanto al morire ammetto con te, che il tuo amore morirà, ma con te, e che l'amore di tuo marito non tramonterà che col tramonto della sua vita.

Ma, c'è un ma. Quanto al crescere, sarà un movimento continuato, come tu forse te lo immagini, o avrà le sue soste, le sue intermittenze?

Di queste due cose la vera è la seconda. In ogni amore vi è un periodo, in cui il nostro cuore e quello della persona amata han dato quanto potevan dare e al disopra dell'umano non vi è che il divino, creato dalla nostra fantasia e dalla sete dei superlativi.

Siccome però il crescere dell'amore è la sua cosa più bella, dobbiamo far di tutto perchè il crescere sia lento, lentissimo, e duri molto, moltissimo.

Lo stesso Gautier ha detto che, en amour comme en poésie rester au même point c'est reculer, e benchè non sia questa tutta la verità, vi è però dentro una grande verità.

Dunque tu devi fare in modo, che di quando in quando, per salute o per affari ti lasci sola; ed egli rimanga solo.