Povera colei, che impara a conoscere i misteri del sesso dalla lasciva cameriera o dal vecchio libertino! Essa entra nel tempio d'amore per una fogna, mentre dovrebbe entrarvi per una porta di marmo inghirlandata di fiori.
CAPITOLO TERZO.
Il primo amore.
Emma da qualche tempo, e soprattutto dopo aver saputo dalla mamma il nuovo Verbo, era sempre triste o dirò meglio malinconica.
La primavera della vita è come quella dell'anno.
Non si giunge ai tiepidi soli dell'aprile, nè alle inebbrianti rose di maggio, che attraverso le nebbie e i venti rabbiosi del marzo.
E non si entra nel tempio d'amore, nel paradiso terrestre dei caldi desiderii che attraverso le lagrime e gli isterismi della pubertà.
Può sembrare crudeltà della natura, ma non ne è che una ingegnosa leccornia, un'ingegnosità di alto epicureismo.
Sulla soglia, che separa l'inverno dalla primavera, nasce la mammola, e là dove la bambina, muovendo il passo, diventa donna, nasce e fiorisce la malinconia, la mammola del sentimento.
Emma era appunto su quella soglia.