—-Che ti pare dell'ingegnere?

—Del Rinaldini?

—Sì, proprio di lui. Nessun altro ingegnere viene in casa nostra.

—Uhm…. mi pare che sia un bravo giovane…. molto studioso, molto timido.

—No, voglio dire se ti piace, se ti è simpatico…. se lo trovi bello.

—Non ci ho mai pensato, cara mamma…. Lo trovo un bel giovane, sì; piacente come tanti altri….

Essa aveva detto tutto questo senza arrossire, con un'aria di tanta indifferenza da lasciare addolorata la mamma, che avrebbe desiderato in vece una tutt'altra risposta, magari una confessione di cose quasi gravi… tanto da aver bisogno dell'assoluzione materna.

Rimase parecchi minuti senza parlare. Era piena di stupore e amareggiata da un grande disinganno….

Dopo tutto quel silenzio, per quel giorno la conversazione terminò con un gran sospirone della mamma e con un:

—Quanto sarà felice la donna che diverrà la moglie dell'ingegnere Rinaldini!