Quando dormi è una pulce, più spesso anzi una cimice. Potrai schiacciarlo, ma anche morto ti lascerà il fetore nella mano.
Se leggi è una mosca, che più si caccia via e più ritorna a molestarti.
Se sei allegra è il rintocco della campana che suona a morto.
Se vuoi pensare è l'organetto, che sotto alla tua finestra strimpella una suonata monotona.
Se vuoi scherzare è il pedagogo, che alza la ferula per farti tacere.
E se vuoi tacere è il pettegolo ciarlone, che ti vuol compagno nelle sue ciarle.
Se vuoi rinfrescarti, ti mette una pelliccia sulle spalle. Se vuoi riscaldarti ti soffia in viso; ti ferma se cammini, e ti fa camminare se vuoi riposarti.
Pulce, cimice, mosca, campana, organetto, pedagogo, pettegolo, importuno perpetuo; il marito brontolone è più che un malefizio, è una sventura: più che una sventura è una disperazione….
Egli è il fumo vivente, è il fumo eterno, che ci promette il fuoco dell'inferno domestico.