—Ma che cosa ha fatto egli?
—Io non lo so. Dicono che sia un forte pensatore. Ha scritto poco, ma quel poco ha un gran valore.
—L'avete letto?
—Io no, ma lo dicono tutti.—
Quell'accademico è un imbecille incompreso!
IL MARITO FANNULLONE.
Per quanto so e posso, figliuola mia, ti prego, ti riprego e ti scongiuro, magari mettendomi in ginocchio: non dar mai la mano di sposa a un fannullone.
E ciò pur troppo ti può capitare facilmente, se sposi un uomo molto ricco.
Fra noi il far nulla è un dovere di chi può vivere delle proprie rendite, e mentre si ride di cuore dei nobili della Cocincina, che custodiscono le unghie delle loro mani in astucci di avorio, d'oro o d'argento per dimostrare a tutti che essi non le prostituiscono al lavoro; non ridiamo di molti nostri nobili, che si vergognerebbero di avere un diploma di ingegnere o di giurisprudenza.
Per me gli artigli lunghissimi degli Annamiti valgono il pregiudizio dei nobili italiani.