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M’odi benigna, deh! Clori vezzosa

Inni di gloria sol ti canterò;

Perchè Icnusa di te vada fastosa,

Un serto al crine t’apparecchierò

Non di giacinto o di purpurea rosa,

Che l’uno e l’altra inaridir si può,

Intesserò al tuo crine una corona

Colta subito fresca in Elicona.

Altri canti di te, ninfa graziosa