. . . . . . . . . . . . . .
M’odi benigna, deh! Clori vezzosa
Inni di gloria sol ti canterò;
Perchè Icnusa di te vada fastosa,
Un serto al crine t’apparecchierò
Non di giacinto o di purpurea rosa,
Che l’uno e l’altra inaridir si può,
Intesserò al tuo crine una corona
Colta subito fresca in Elicona.
Altri canti di te, ninfa graziosa