Perchè non torni, di’, tempo perduto!
L’arbor ch’è tristo senza fiori e fronde
Giunto maggio, riacquista e fronde e fiori;
Al biondo prato allora corrisponde
Un bel prospetto d’allegri colori
Nell’inverna stagion varca le sponde
Superbo un fiumicel d’estivi umori,
E l’antico vigore rinnovato
Non vedrassi in un uom veglio canuto?
Tristi armonie trovate anche nell’Instabilitad di la fultuna di D. Salvadori Sanna di Tempio; nella Miseria umana e in altre poesie del dottor Girolamo Araolla di Sassari e le potrete gustare nella raccolta del Pischedda.