[210.] Vedi Scritti di F. D. Guerrazzi. — Firenze, Le Monnier, 1847, pag. 255.

[211.] Suoi sono gli scritti (né l'Indice li ricorda) dal 1821 al 1827 compreso, segnati con la sigla L; gli altri, dal 1829 in poi, no: son d'altri, come a suo tempo vedremo.

[212.] Epistolario cit., vol. II, pag. 179. Lettera del 12 maggio 1816.

[213.] Non tutti nell'Indice compaiono gli scritti suoi, ch'egli talvolta segnava con la lettera N, tal altra con X. Vedi, in fondo al volume, la spiegazione delle sigle alla lettera X.

[214.] Lettera inedita; Milano, 26 aprile 1826; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.

[215.] Prometteva tuttavia, qualche volta; non però che la promessa fatta mantenesse. Né su l'Antologia comparve in fatti il discorso, di cui al Vieusseux in questa lettera fa parola: “Il discorso ch'io recitai all'Accademia per debito di ufficio è cosa nata dall'occasione, e che meriterebbe di morire con essa. Ma poiché io ve lo promisi, e voi lo desiderate, lasciate che io tornato a Firenze lo faccia meno indegno della pubblica luce„. Tracolle, 10 ottobre 1828. (Lettera inedita del Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze).

[216.] Vedi la lettera a F. Torti, 8 ottobre 1825, in Vita e Ricordi di G. B. N., di A. Vannucci, vol. II, pag. 8 e seg.

[217.] Vedi la lettera al Leopardi, del 7 gennaio 1830; Epistolario cit., vol. III, pag. 272.

[218.] Talora gli scritti suoi segnava con le iniziali G. G., né tutti compaiono nell'Indice.

[219.] Vedi Antologia 1828, tomo XXXI, n. 92, agosto, pag. 124.