[475.] Lettera inedita, Livorno, 3 ottobre 1825; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. Per dimostrare tra quali difficoltà per causa degli stessi amici dirigesse il giornale, non spiacerà al lettore ch'io in parte qui riproduca la lettera del prof. Del Rosso, e altre d'altri. Scriveva il Del Rosso: “.... Non so veramente di quali tendenze parliate: spero che i vostri affari non permettendovi molto di riflettere sull'articolo, vi avranno fatto scambiare. Convengo con voi che l'impiego di Direttore d'un Giornale è doloroso, ma finalmente non si tratta che di giudicare e scegliere. Io trovo anche piú doloroso quello di scrittore di Giornale perché si tratta d'indovinare le voglie di chi lo dirige; ed il mestiero dell'indovino è stato sempre difficile e ridicolo, ed applicato al Giornale lo trovo anche buffo: perché vi dee far cedere non la propria volontà solo, ma lo stesso proprio allo intelletto altrui, e voi converrete meco che la servitú dell'intelletto è la piú assoluta di tutte. Io non parlo per me, che non sono mai stato per i giornali, e tanto meno potrei esserlo adesso, perché il mio posto non mi permette di assoggettarmi a private censure„.
[476.] Lettera inedita, Livorno, 15 dicembre 1824; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Scriveva al Vieusseux: “Non so spiegare come mai scriveste al Del Rosso che avreste accettato l'articolo propostovi, dopo averlo letto. Per fortuna era presente l'Uzielli, che moderò la collera giustissima del Del Rosso: e questi, cioè l'Uzielli, se ne lamentò con me, biasimando voi. Io vi ho scusato quanto ho potuto; adducendo che voi eravate costretto a far ciò con tutti. Ma, caro amico, è una imprudenza grandissima. Che voi procediate cosí con chi pagate, o verso i nuovi e non provati, la intendo anch'io; ma verso quelli che sapete esser buoni ed utili, e che lavoran per voi a scapito loro! (poiché egli è certo che il Del Rosso, dopo che scrive per l'Antologia, paga molte associazioni di giornali per essere in giorno): ed aggiungete che egli ha ora un giornale che può rialzare a danno vostro effettivo: per tutte queste considerazioni, dico, molto perdete, e poco danno fate agli altri, seguitando il vostro procedere....„.
[477.] Lettera inedita, Livorno, 11 novembre 1824; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. Cosí scriveva: “.... M'avete scritto tante volte che per avere un buon giornale è necessario che io sia pagato, che debbo concludere aver io cogli articoli miei non pagati peggiorato il giornale. È una inconseguenza tutta vostra e non mia. E so bene che quando voi insistete per pagarmi, è in voi tre quarti di bontà, volendo facilitarmi la vita. Ma perdonatemi se sono schietto: v'è pure un quarto d'interesse vostro malinteso: perché voi credete non esser buono al giornale che quello che voi vi proponete di mettervi, e vorreste perciò esser tutto arbitro de' letterati. Questo, quanto a me, è impossibile. Potete trarre tutto da me per amicizia: mai niuno mi dominerà. Sono disgustato, è vero, di scrivere anche per l'Antologia; e la ragione è questa sola: io che scrivo, ho necessità d'esser arbitro assoluto delle mie scritture; e quando l'Antologia non risponde a me, io non posso rispondere a lei. Volendo seguitare di scrivere pel pubblico, mi converrebbe piú d'assai far come il Lami e il Lastri, facendomi cioè autore di novelle letterarie. Ma neppur questo non voglio fare: talché vivrò ozioso: e farò quello che mi chiedete, se avrò testa, e solo perché vi amo....„.
[478.] Lettera inedita, 24 luglio, 1836; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Diceva al Vieusseux: “.... Nulla vi dirò della dispregiante scontentezza con cui ricevevate le mie fatiche, talché io diceva: Vieusseux fa con me come l'intraprenditore fa ricevendo sempre scontento il lavoro dell'operajo. Nulla non dirò del dispregio di tenere cinque in sei mesi i miei articoli senza inserirli....„.
[479.] Lettera inedita, Napoli, 3 agosto, 1832; Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze.
[480.] 1829, tomo XXXIV, n. 100, aprile. Agli associati e collaboratori, pag. IV.
[481.] Lettera del Vieusseux al Leopardi. 27 dicembre 1827, Epistolario cit., vol. III, pag. 245. — Si noti però che l'Antologia aveva annunciata quella pubblicazione fin dal 1821, tomo IV, n. 11, novembre, pag. 370.
[482.] Lettera inedita al Vieusseux, Treviso, 23 dicembre 1831, Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze. — Ne parlò il Tommaséo nel fascicolo dell'ottobre del 1831, pag. 110; ma questo non era ancora venuto in luce quando il Bianchetti scriveva nel dicembre.
[483.] 1824, tomo XVI, n. 48, dicembre, pag. 73.
[484.] N. 3, 15 gennaio, pag. 25. — È cosí raro il giornale, e cosí curioso l'articolo, che non so tenermi dal riportarlo in Appendice. (N. II).