[1349.] Per questo, e per ciò che subito dopo vengo dicendo, vedi la lettera al Sismondi, del 12 marzo 1835, in A. Frénes, op. cit., pag. 60. — Traduco dal francese.

[1350.] Questa fu non intera pubblicata da L. Grottanelli in I moti politici in Toscana. — Prato, Vestri, 1902, pag. 157. Fedelmente la riproduco nell'Appendice XVII.

[1351.] La riprodusse, ad esempio, anche Lo Spettatore Zancleo di Messina, anno III, n. 19, pag. 151.

[1352.] Lettera inedita senza data, tra le carte del Vieusseux.

[1353.] Da questa lettera inedita del signor Jager. Verona 29 marzo 1835 “.... Siccome la Voce della Verità è dal nostro governo proibita, e lo era già fin dal bel principio, cosí ho creduto bene passare la vostra protesta alla Censura, la quale la licenziò senza rimarco, ed è da diversi giorni che il Co. Orti si trova al possesso di due esemplari da voi rimessimi. In quanto alla Voce della Verità mi sembra una bella soddisfazione per voi la proibizione assoluta del nostro governo, che per massima inibisce le cose troppo spinte di qualunque tendenza o senso esse siano. Posso dunque assicurarvi che in Verona non giunge che un solo esemplare della Voce pel redattore del foglio di Verona, che di piú ha l'obbligo di non farla leggere a chicchessia„. (Carteggio Vieusseux, “Nazionale„, Firenze).

[1354.] Pensieri di circostanza, ossia risposta ad uno de' piú volgari errori dei liberalismo. Modena, dalla tipografia Camerale, febbraio-marzo 1835, pag. 24.

[1355.] Erano queste le opere stampate nella soppracarta e ne' fogli usati dal Vieusseux.

[1356.] Opere complete di S. Pellico. — Napoli, Francesco Rossi, 1848, pag. 482. Nelle Addizioni del Maroncelli.

[1357.] È di otto pagine brevi, pubblicate in Parigi co' tipi di Pihan Delaforest. (Morinval) aprile 1835. Alcuni lo ricordano, ma non l'hanno mai veduto, tanto è raro; io ne ho trovata una copia nell'Archivio segreto del Buon Governo, 1835, Negozi, filza 13ª, n. 75, e credo fare cosa utile riproducendolo in Appendice. (n. XVIII).

[1358.] Lettera inedita, Parigi, 15 maggio 1835, tra le lettere alla cui pubblicazione attende il prof. I. Del Lungo, co 'l mio aiuto modesto.