“Florence, 11 février 1833.
Mr le comte, Je m'empresse de remettre ci joint à V. E. un extrait de la réponse qui vient de m'être faite au sujet des passages inconvenans inserés dernièrement dans le journal litéraire sous le titre d'Antologia. Cette insertion n'étant imputable qu'à simple inadvertence (car ses principes politiques et religieux sont absolument au dessus de tout soupçon) on a dû se borner à la lui contester, et à appeller toute son attention sur les futures publications du dit journal. Quant au directeur G. P. Vieusseux, des sevères reprimandes vont lui être faites par l'Autorité, avec la menace de le soumettre à des mesures de rigueur dans le cas de nouvelles aberrations de cette espèce.
Veuillez bien agréer, Mr le Comte, les assurances réiterées de ma haute...„.
Appendice III, N. 5 (pag. 298).
Lettera di S. E. Don Neri Corsini al R. Censore P. Mauro Bernardini.
“Molto Reverendo Padre,
Con biglietto dei 30 gennaio decorso V. S. Molto Rev.da si diresse a questo I. e R. dipartimento onde fossero risoluti i due seguenti quesiti;
1º Se le discussioni Politiche, e di Amministrazione Governativa, che debbono essere affatto estranee all'Antologia, debbano essere limitate a quelle che possono riguardare il nostro Paese, e Governo, o anche a quelle relative ad altri stati Italiani, o Esteri, specialmente poi se in questi ultimi, attesa una particolar forma governativa, sia permessa libertà di discussione sopra le dette materie.
2º Se nel doppio caso negativo, si abbiano in mira gli articoli, che non solamente trattino ex professo sulle inibite materie, o anche quelli nei quali per incidenza riconosciuta non colposa, si tratti come di passaggio, e senza discussione, di Politica o di Amministrazione Governativa.
Sebbene tali quesiti risolvere non si possano collo stabilire delle massime normali da applicarsi a tutti i singoli casi, tuttavolta a me pare, che per ciò che concerne gli Esteri governi, e particolarmente quelli presso i quali è permessa libertà di discussione sopra le dette materie, possa procedersi con piú franchezza, semprechè non si discenda ad una critica acerrima, o all'opposto non si commendi in termini trascendenti, e tali, da far scomparire quei Governi, che professassero massime e principî diversi.