[144]. Ne trovammo molti esempi nelle Provvisioni di tempi posteriori.
[145]. Nuova Antologia di Roma, 1º luglio 1890.
[146]. Il Ficker, II, parag. 310, pag. 223, dà i nomi di molti di essi, e raccoglie le scarse notizie che se ne hanno. A Rabodo, morto nel 1119, successe un Corrado (1120-27), poi un Rampret (1131), poi un Engelbert (1134), poi Errico di Baviera (1137), e subito dopo, Ulrico d'Attems, poi il duca Guelfo (1160-2), zio di Federico I, che lo mandò.
[147]. Annales I.
[148]. Annales I; Sanzanome, ediz. fiorentina, pag. 128; Villani IV, 36.
[149]. Annales I: 16 kal. Iulii. Ingelbertus Florentiam est ingressus.
[150]. Annales I; Ottone di Frisinga, in Pertz, XX, 264, e gli Annali Senesi.
[151]. Sanzanome, ediz. fiorentina, pag. 129.
[152]. Questo è narrato da uno dei testimoni, nei documenti piú volte citati, del Passerini, pag. 389. Gli Annales I, con errore manifesto, pongono ora appunto, cioè nel 1147, la presa di Monte Orlando, che seguí invece nel 1107. La cancellatura che il codice ha nella data, e il luogo dove il fatto è in esso narrato, prima cioè della entrata di Errico IV in Firenze, nel 1111, confermano che v'è errore.
[153]. Nei citati doc. Passerini si parla piú volte della ricostruzione avvenuta delle mura, a pag. 394, ed anche a pag. 217. Qui si ricorda nello stesso tempo la distruzione seguita poi di Monte di Croce: et dixit quod sunt LX annos quod fuit destructus Mons Crucis. Il Villani (IV, 37) ed il pseudo Brunetto Latini la pongono nel 1154; gli Annales II, il Cod. Napoletano e Paolino Pieri, nel 1153. Sanzanome, come fa spesso, neppur qui (pag. 130) pone una data precisa. Dice solo che il primo assalto fu dato nel 1146.