In questo anno, del mese d'aprile die xx, Tebaldo soldano di Banbillonia con oste di cento cinquanta milia chavalieri venne sopra la città d'Acri, ispeziale camera e magione di Cristiani e della sancta Kiesa di Roma, e per forza di fuoco e di ferro la detta cittade prese e distrusse; e piú di lxxm. cristiani vi fuorono morti. E xliiij giorni continuamente si lla notte come 'l die fue conbattuta, isperando tuttafiata porto di salute, infino a tanto che non videro morto il famosissimo e nobile huomo messer Guilglelmo di Belgiuoco, maestro del Tenpio, nato della gentil casa di Brabant, il quale fu morto d'una saetta avelenata da un turchio. Tanto che fu morto, la gente fue tutta isbigottita; e allora il santisimo huomo messer lo patriarca di Gerusalem, con una parte delli scanpati fediti, si ricolse in sulla nave sua, ch'erano da xxij a xxiijc. di persone; e navicando fugendo, pocho dimorò che lla nave profondò, ed elli e tutta[443] afochò. Un'altra partita di genti, dove[444] pulzelle e fanciulli in quantitade di xm. persone, si richiuso' nel cerchiovito del tenpio;[445] finalmente da' Saracini fuoro messi a fuoco ed a ferro. Un'altra partita[446] di giovani huomini fuorono presi e menati in servaggio, e tutto giorno fatto loro arare la terra come buoi. In questa perdita d'Acri la conpangnia di Peruzzi di Firenze guadangnaro grandissimo tesoro, che fue loro acomandato, e giamai non richessto.

In questo anno Redolfo re della Mangna, non pervenendo alla benedizione inperiale, ch'era eletto re di Romani, morio.

E in questo ano, del mese di marzo, morí il conte Guido Novello e messer Rinieri della Fagiuola e messer Ubaldino dalla Pila delli Ubaldini.

Mcclxxxxij anni.

In questo anno papa Niccolao d'Asscoli morio a Rroma, e 'n Vaticano nella chiesa di sancto Pietro fu sepulto.

In questo anno si fece la pace tra' Fiorentini e li Aretini coll'Intarlati, e' Fiorentini rendero loro i prigioni ch'erano presi. Poi i Fiorentini rendero pace a' Volterrani, e dentro in Volterra per li Fiorentini fu facto uno chassero a nostro ridotto.

Poi del mese di gennaio asediamo e disfacemo il chastello d'Anpinana, ch'era del conte Guido Novello.

E del mese di settenbre[447] la beata Vergine Maria d'Orto Sa' Michele coninciò a fare grandisime maravilgle etc.

In questo anno i principi della Mangna concordevolemente elessero[448] re della Mangna Adolfo conte di Nasso, ma no venne a la benedizione inperiale.

In questo anno uno nobile cittadino popolaro ch'avea nome Giano della Bella, avendo una difirenza co messer Berto di Frescobaldi, volendoli acupare sue ragioni per forza, il decto messer Berto, nella chiesa di san Piero Scheraggio, puose la mano in sul naso a Giano della Bella, e disse che 'l glie mozzerebbe. E molte altre forze e violenze [tutto][449] giorno li Grandi faceano contra li popolani. Per la quale cagione il decto Giano fue a certi grandi e possenti popolani di Firenze, e fecero congregatione e ordine di levare, e levaro popolo incontra li Grandi: e co llui fue Duccio e Cione Magalotti, Coso Mancini, Lapo Talenti, messer Donato Alberti, messer Albizzo Corbinelli, messer Boninsengna Becchenugi, Baldo Ruffoli, Giova Algloni, Rosso Bacherelli e tutti li altri grandi e nobili popolani; e fecero popolo sotto questa forma: in conpangnia di Priori acrebero uno Gonfaloniere di giustizia, e mmmm pedoni fecero a seguitare questo Gonfalone, tutti ad una insengna, il canpo bianco e la croce vermilgla; e molti forti e duri ordinamenti sopra li Grandi. E le prime case che fuoro disfatte per questo popolo si fuoro quelle di Galli, per cagione che Sengna di Galli uccise in Francia ij fratelli di Vanni Ugolini etc.