Io non so che altro mi vi scrivere. Messer Iustiniano vi si raccomanda, et io fo il simile. Adio.
Florentie, die prima augusti 1506.
Vester Bla.
Nicolao Maclavello, Secretario florentino
apud Summum Pontificem, Secretario,
[su]o plurimum honorando, etc.
Alla Corte.
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Niccolò honorando. Io vi ho scripto ad questi dì più volte et dectovi della ricevuta delle chiavi, et come s'eron mandate ad madonna Marietta, et dell'origine ad punto del tumulto di Casentino, et ciò che altro s'intendeva di nuovo, et di più quello che si pensassi. Et perchè io stimo pure che ad quest'hora le avete ricevute, non le replicherò altrimenti; perchè, quando bene volessi, non potrei, che non mi ricordo di quello feci due hore fa. Inoltre harete, per mano di Michelagnolo scultore, ricevuto li denari della Δ, di che expecto intenderne qualcosa, per la prima vostra. Hieri dipoi mi furono presentate l'ultime de' dua et de' 3, alle quali non mi accade che dire, perchè non ho udito brontolare persona, nè reprehendervi in cosa alcuna. Delle altre cose sapete ne sono del medesimo animo di voi, havendovi, alla tornata mia di cotesta Corte, assai bene expresso el modo del vivere, et le qualità et condictioni di ciascuno. A Alexandro farò l'ambasciata, et con quelli altri non harò a durare molta fatica, perchè non ce ne conosco troppi. Così voi farete per me l'officio d'amico col Monsignor reverendissimo di Volterra.
Hoggi è stato al magistrato de' Dieci uno Iacopo Doffi nostro cittadino, homo sensato et di bonissimo cervello, quale 3 dì sono tornò di Alamagna; et delle cose dello Imperatore referisce quanto vi dirò appresso. Et prima, haverlo lasciato qualche 5 giornate di qua da Anspruc, verso el Friuoli pure, dove attendeva ad fare buona cera, et alle caccie: et le gente sue essere tutte alle stanze, quali (quando le havea insieme) non erano, tra homini ad piè et cavallo, 4 mila: et quivi ragionarsi poco del passare, anchora che habbi comandato tutte quelle città che li hanno ad dare aiuti, che stieno ad ordine con epsi: et in effecto esservi poca preparatione al passare, et maxime di danari, che dice non ha un soldo. In Anspruch era il Consiglio suo et buono numero d'artiglierie, ma movimento alcuno non vi si vedeva. Et che del passare suo non ha udito, se non poichè fu in su quel de' Vinitiani, quali ne parlarono assai, et mandavono anchora qualche forza verso quelli confini, ma poche: et lui havea trovati quando 50 et quando 100 fanti: altre provisioni no. A Venetia era 3 sua ambasciatori, quali non havevono, tra tutti tre, 12 cavalli; et la expositione loro non si ritraheva. In modo che, udito costui, persona sensata, io credo certo che queste nuove della passata sua non sieno da' Vinitiani tracte fuora ad altro fine che quello scrivete voi.