[904]. Intendi: scemare i salarî.
[905]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 15.
[906]. Allude di nuovo alla temuta diminuzione de' salarî, di cui parla nelle lettere antecedenti.
[907]. In due lettere del dì 8 novembre, il Machiavelli aveva insistito sulle grandi premure fatte dal Duca per venire ad accordo coi Fiorentini. I Dieci avevano il 15 novembre, il giorno stesso cioè in cui scriveva il Buonaccorsi, risposto che non era possibile venire ad accordi come quelli desiderati dal Duca. Vedi la lettera dei Dieci nelle Opere (P. M.), vol. IV, pag. 178. Il significato delle parole del Buonaccorsi ci par, presso a poco, questo: — Voi, caro Niccolò, l'avete sbagliata, se credete d'aver fatto conclusione favorevole al Duca. La risposta dei Dieci che parte oggi v'intorbida tutto. Siete uno sciocco, se credete che noi vogliamo sforzarci tanto per venire poi alla penitenza con lui.
[908]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 16.
[909]. Il Buonaccorsi aveva scritto: saldo proposito; ma poi cancellò la parola saldo.
[910]. Qui segue una delle solite esclamazioni indecenti.
[911]. Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 17.
[912]. Il Gonfaloniere infatti scriveva il 21 dicembre al Machiavelli, che gli si mandava del danaro per ora, promettendo che sarebbe stato richiamato, quando si fosse visto chiaro che via pigliavano le cose. Vedi la lettera nelle Opere (P. M.), vol. IV, pag. 219. Una lettera d'Alamanno Salviati al Machiavelli, in data 24 dicembre 1502, dice: «Toccante la licentia vostra, non credo ne siate compiaciuto per al presente. La causa v'intendete benissimo, che questi Signori non sono per lasciare cotesto Signore senza uno loro uomo. E l'essere voi absente non credo abbia a tòrvi favore per la vostra rafferma, sì perchè e' portamenti vostri sono suti e sono di qualità che più presto havete a essere pregato che pregare altri, tanto più quanto siate fuori per cose pubbliche, ed in luogo di non poca importanza.» Carte del Machiavelli, cassetta III, n. 54.
[913]. Foro nell'originale.