[683]. Napoli, Morano, 1870.
[684]. Il primo a richiamar l'attenzione sul valore di questa critica del Machiavelli fatta dal De Sanctis, fu il benemerito, gentile e dotto suo ammiratore, il prof. A. Gaspary, così dolorosamente rapito alla scienza ed agli amici. V. il suo articolo, Die neuesten Kritiker des Machiavelli, nella Rivista In neuen Reich, N. 39: Leipzig, Hirzel, 1894.
[685]. Geschichte Karls V, vol. I, pag. 327-32, e nell'Appendice, pagina 522-36: Stuttgart, Cotta, 1885.
[686]. Pag. 370, nota (2), di questo volume.
[687]. La traduzione delle Opere fu pubblicata in dodici volumi, a Parigi, Michaud, 1823-26. L'Histoire de Machiavel occupa metà del primo volume. 288 pagine.
[688]. Fra i molti lavori recentemente pubblicati, ricordiamo quello del signor Tréverret, che ha parlato a lungo del Machiavelli nel suo volume: L'Italie au XVI Siècle. Première série. Paris, Hachette, 1877. Infinito è poi il numero di opuscoli, articoli di Riviste, discorsi e lavori d'ogni sorta, più o meno lunghi. Noi li abbiamo citati quando ce ne siamo valsi, e così faremo in seguito. Del Machiavelli parla molto anche il prof. U. A. Canello, nella sua Storia della Letteratura italiana nel Secolo XVI. Milano, Vallanti, 1880.
Fra le nuove biografie, comparve prima quella del signor Carlo Gioda: Machiavelli e i suoi tempi. Firenze, Barbèra, 1871. Essa contiene principalmente una esposizione delle dottrine. Un anno dopo venne alla luce il lavoro del signor Gaspar Amico: La Vita di Niccolò Machiavelli, Commentari storico-critici. Firenze, Civelli, 1875. Più tardi il signor Francesco Nitti pubblicò il primo volume di un'altra biografia intitolata: Machiavelli nella vita e nelle opere, studiato da Francesco Nitti. Napoli, Detken e Rocholl, 1876. Questo volume narra la vita del Machiavelli fino al 1512, e non tratta ancora delle opere. Il secondo non venne mai alla luce, essendo l'autore immaturamente morto. L'avvocato Francesco Mordenti pubblicò un libro intitolato: Diario di Niccolò Machiavelli. Firenze, tipografia della Gazzetta d'Italia, 1880. È inteso principalmente a raccoglier notizie intorno alla vita. Di gran lunga superiore a tutti è senza dubbio il lavoro di O. Tommasini: La Vita e gli scritti di Niccolò Machiavelli nella loro relazione col Machiavellismo. Il primo volume fu pubblicato colla data: Roma, Torino, Firenze, 1883; il secondo, diviso in due parti, è stato pubblicato nel 1911.
È giusto qui riconoscere che quasi tutti questi scrittori si sono giovati non poco, come abbiamo fatto anche noi, della nuova edizione delle opere del Machiavelli, cominciata dai signori L. Passerini e Fanfani, nel 1873, a Firenze (tipografia Cenniniana), e continuata poi dai signori L. Passerini e G. Milanesi fino al sesto volume, pubblicato nel 1877, quando l'edizione rimase interrotta per la morte del Passerini. Essa contiene le Storie e le Legazioni, con molti documenti, massime lettere del governo di Firenze al Machiavelli, quando era in legazione. Come abbiam detto altrove, i documenti non hanno tutti lo stesso valore; ma, se alcuni sono veramente superflui, altri invece riescono utilissimi al biografo, sebbene la correzione della stampa lasci spesso non poco a desiderare. In questi ultimi anni non sono venuti alla luce, che io sappia, altri lavori di gran mole sul Machiavelli.
[689]. Carte del Machiavelli, cassetta IV, n. 57. Al n. 58, nella stessa cassetta, v'è un'altra lettera del Nasi al Machiavelli.
[690]. Questi è l'amico a cui il Machiavelli fece leggere il Principe, appena che l'ebbe scritto, e del quale parla nelle sue lettere a Francesco Vettori.