Arezzo (d') Paolo, mandatario del Papa al Re di Francia, III, 469.
Ariosto Lodovico. Accenno al suo Orlando Furioso, I, 225. Notizie di lui e delle sue opere, e di nuovo dell'Orlando, II, 33, 37 e seg. Opere più recenti intorno a lui, ricordate, 43 e seg. Le sue commedie son recitate innanzi a Leone X, III, 32; che gli accorda il suo favore, a parole ma non in fatti, 33. Il M. legge con grande ammirazione il suo Orlando, 37. Governatore in Garfagnana, 136. Delle sue Commedie, 142 e seg.; e di nuovo dell'Orlando, 144. Ricordate le sue ottave in confronto con quelle del M., 180. Una delle sue Commedie ricordata dal M. nel Dialogo sulla lingua, 188.
Ariosto Niccolò, padre di Lodovico, II, 37.
Ariosto Virginio, figlio di Lodovico. Sue Memorie, ricordate, II, 40.
Aristotele. Del paragone fatto tra lui e il M., II, 278 e seg. Ricordato a proposito del libro del Principe, 394, 398, 399.
Aristotele. — Ved. Sangallo (da) Bastiano.
Arlia C. Citato a proposito d'una farsa attribuita al M., III, 167.
Armellini (Cardinale). Debito lasciato con lui da Leone X, III, 36.
Arno, Vani tentativi dei Fiorentini per deviarne il corso da Pisa, I, 468 e seg., 609 e seg.
Artaud. Sua opera intorno al M., ricordata. II, 203, 272, 494; III, 198.