Bracciolini Poggio, I, 107. Traduttore di Diodoro Siculo, 125, 535; II, 578. Della sua opera De varietate fortunae, I, 140. Del suo libro De infelicitate principum, II, 246. Ricordato dal M. nel Principe, 388. Si ragiona di lui come storico, III, 200 e seg. Sua Storia, ricordata, 205, 271.
Bramante, architetto, II, 29; III, 34.
Brancacci Giuliano. Ricordato in lettere di Francesco Vettori al M., II, 559 e seg.
Brescia. Tolta ai Francesi da Giulio II e da' suoi confederati, II, 158. Ricuperata e posta a sacco dai Francesi, 159. Ricordata dal M. nei suoi Discorsi, 323. Presa da Francesco I, III, 14. Lettera autografa del M. nella sua Biblioteca Quiriniana, 396.
Brevio Giovanni. Traduttore d'Isocrate, I, 534. A lui viene attribuita la Novella di Belfagor del M., III, 198.
Briçonnet Guglielmo, signore de la Touraine e vescovo di San Malò, I, 239, 244. Nominato cardinale, 254. Aderisce al concilio di Pisa contro Giulio II, II, 147, 150. Privato delle sue dignità e benefizi, 149; poi rintegrato, 206.
Broncone (Compagnia del), in Firenze, II, 184.
Bruni Leonardo d'Arezzo, I, 98, 106, 116, 117. Sua traduzione della Politica d'Aristotele, ricordata, II, 285, 393. Ricordato a proposito del Dialogo sulla lingua del M., III, 189. Si ragiona di lui come storico, 200 e seg. Ricordata la sua Storia, 205, 207, 230; di cui si vale il M.; e luoghi di raffronto tra i due storici, citati, 251, 253. Dove termini la detta Storia, 272.
Bruto Michele. Accenno alla sua Storia a proposito di quella del M., III, 279.
Buonaccorsi Biagio. Si lega d'intima amicizia col M., I, 313. Dell'opinione che vorrebbe attribuire il suo Diario al M., 317. Sue lettere al M., oratore a Forlì, 325, 536 e seg. Notizie di lui e dei suoi scritti; e di nuovo del suo Diario falsamente attribuito al M., 325; qual Diario è tutto ricopiato dal Nardi nella sua Storia, 327; II, 183; III, 489. Altri suoi scritti ricordati intorno alla guerra pisana, I, 342. Sue lettere al M., ambasciatore in Francia, 355, 555. Una riflessione a proposito delle sue lettere al M., 387, 388. Sue lettere al M., ambasciatore al Valentino, 398, 400, 405, 573 e seg., 581 e seg.; 587 e seg.: e a Roma, 456, 463, 604 e seg.; 629 e seg. La sua moglie visita quella del M., 584, 606, 608. Sua relazione sui tentativi per deviare il corso dell'Arno a Pisa, ricordata, 469. Di nuovo ricordato in lettere al M., 572, 578. Pressato a recarsi in Francia non vuole andarvi, 585, 586; e se ne libera, 588. Compare al primo figliuolo del M., 606. Altre sue lettere al M., citate, II, 121, 134. Privato d'ogni ufficio al ritorno de' Medici in Firenze, 191. Di sua mano è ritenuta una copia del Principe del M., 415, 416; e brano della lettera con cui la indirizza a Pandolfo Bellacci, ivi, 420. Ricordato in altra lettera al M., 500. Altre sue lettere al M., 502, 504, 523, 524, 539. Di nuovo ricordato il suo Diario, III, 199. Ricordati alcuni suoi estratti di lettere, 286.