Dieci di balìa. Della loro cancelleria, I, 306, 540, 583. Loro balìa e loro abusi, 318. Se ne sospende la elezione, poi si rieleggono, 319, 334, 353, 356. Loro lettere a Paolo Vitelli, 542; ai Commissari fiorentini presso di lui, 543, 546; a un Vicario di Scarperia, 563; ad Antonio Giacomini, 564 e seg.; a Pier Soderini, 569; a Piero Ardinghelli commissario al Borgo San Sepolcro, 594; ai Commissari nel campo contro Pisa, 596, 599; al Commissario di Castrocaro, 602; ad Antonio Giacomini, e a Tommaso Tosinghi commissario contro Pisa, 609 e seg.; a Giampaolo Baglioni, 616; al Capitano di Livorno, 617; a Pierantonio Carnesecchi commissario in Maremma, 618, 622; ad Ercole Bentivoglio governatore nel campo contro Pisa, 620; ad Antonio Giacomini commissario contro Pisa, 624; a Giovambatista Bartolini, II, 508. Sono loro sostituiti gli Otto di pratica, 209; III, 58. Ristabiliti, 360, 364. Deliberazione con cui eleggono Donato Giannotti in loro segretario, 476; e loro stanziamenti di salario a favore d'esso Giannotti e di Francesco Tarugi suo predecessore, 477.

Dijon (Balì di), I, 566.

Dioscoride. Sua opera Ars medica tradotta da Marcello Adriani, I, 309.

Doffi Iacopo. Sunto del rapporto di una sua legazione all'Imperatore, I, 631, 632. Ricordato, III, 409.

Donati G. B., veneto. Sopruso da lui fatto ad alcuni mercanti fiorentini in mare, III, 328.

Donati Onesta d'Amerigo, nella Novella di Belfagor del M., III, 195.

Doni Antonfrancesco, ricordato a proposito della Novella di Belfagor del M., III, 198.

Doria Andrea, I, 405. Ammiraglio delle navi pontificie, III, 343, 345, 348, 361. A lui va con un'ambasciata il M., 361.

D'Ovidio Francesco. Sua opinione intorno al Dialogo sulla lingua del M., III, 184.

Dovizi Bernardo e Piero. — Ved. Bibbiena (da) Bernardo e Piero.