Lucchesi. Aiutano Pisa nella guerra contro Firenze, I, 468, 598; II, 93, 96.
Lucchesini, gesuita. Suo scritto contro il M., ricordato, II, 426.
Luigi XI, re di Francia, II, 329.
Luigi XII, re di Francia. Succede a Carlo VIII, I, 258. Diritti da lui vantati in Italia, ivi, 314. Sua impresa di Milano, 269, 336 e seg., 537, 541, 545. Si obbliga ad aiutare i Fiorentini a risottometter Pisa, e relativi patti tra lui e la Repubblica, 337, 339. Mali portamenti delle sue genti in quell'impresa, 340 e seg., se ne conduole coi Fiorentini, 345; poi si sdegna con loro 346; che gli mandano per ambasciatori Francesco della Casa e il M., 347 e seg. I Fiorentini raccolgono denari da mandarsi a lui, 358. Suo nuovo trattato con la Repubblica, 365. Aiuti da esso mandati ai Fiorentini, 370 e seg., 565, 566. Accenni alle sue relazioni col Valentino, 391 e seg., 397, 404, 411, 412, 429, 432, 438, 444, 445, 450. Altri ambasciatori mandatigli dai Fiorentini, 585 e seg. Altra legazione del M. a lui, 464 e seg. Manda aiuti a Giulio II per l'impresa di Bologna, 501, 634, 636. Ricordato, 637. Antagonismo tra lui e Massimiliano imperatore, II, 55 e seg. Con lui si alleano i Veneziani, 58, 60; ai quali manda soccorsi nella venuta dell'Imperatore, 60. Promette di nuovo ai Fiorentini di risottomettere loro Pisa, ma non attiene la promessa, 91. Protesta contro il guasto dato alle terre dei Pisani dai Fiorentini, 93; i quali si obbligano a pagargli centomila ducati, 94. Entra nella lega di Cambray, 107; e suoi acquisti nel territorio veneto, 109. Torna in Francia, 113. Contro di lui si rivolge Giulio II, 111, 124 e seg., 531, 534. Legazione del M. a lui, 127 e seg. Raduna un concilio, 128, 129; da cui ha licenza di muover guerra al Papa, 141; e cenni di questa guerra, ivi e seg. Procura che si aduni un Concilio in Pisa contro il Papa, 146, 147, 152. Lega del Papa con Venezia e Spagna contro di lui, 148. Suo esercito in Italia contro il Papa e i confederati, 157 e seg. Sua tregua col Re di Spagna, 220; e giudizi e considerazioni su lui e su detta tregua nella corrispondenza del M. con Francesco Vettori, 223 e seg.; III, 414 e seg. Fa pace col Papa e disdice il Conciliabolo, 221. Ricordato dal M. nei Discorsi, 322; e nel Principe, 379, 381, 387, 600. Sue leghe coi Veneziani e poi col Papa, ricordate, III, 8, 9. Si accenna al suo matrimonio con la sorella del Re d'Inghilterra, e alla sua morte, 10.
Lusco Antonio, I, 99, 124.
Lutero Martino. Con lui ha termine l'età del Rinascimento, I, 1. Ricordata la sua Riforma, III, 8.
Lutoslawski W. Una sua opera in cui si parla del M., ricordata, II, 280, 378.
M
Macaulay. Suo Saggio sul M., citato, II, 328. Si discorre di detto Saggio, 464 e seg. Grande ammiratore della Mandragola; e dei suoi giudizi intorno ad essa, III, 147, 159 e seg. Suoi giudizi su altre Commedie del M., 165, 169, e sull'epistola della Descrizione della peste attribuita a lui, 194.
Machon Luigi. Sua Apologia del M., ricordata, II, 428.