Orsini Niccolò, conte di Pitigliano. È al soldo dei Veneziani, II, 108. Muore, 124.
Orsini Paolo. Entra in una lega contro il Valentino, I, 384. Tratta e firma con lui un accordo in nome proprio e degli altri collegati, 393. Imprigionato, 406; e fatto uccidere dal Valentino, 410.
Orti Oricellari di Firenze, e dei convegni letterari che vi si tennero, III, 44 e seg.; che non furono, come alcuni credono, un rinnovamento dell'Accademia platonica, 47. V'interviene invitato, Leone X, 48. V'è introdotto il M., e delle letture che vi fa, ivi e seg., 118, 130. Vi si suppongono dall'autore tenuti i dialoghi dell'Arte della guerra, 75, 87. Vi si cospira contro i Medici, 135 e seg.; e sono chiusi dopo questa congiura, 137. Della opinione poco probabile, che vi si recitasse la Mandragola del M. dinanzi a Leone X, 149.
Osorio, vescovo portoghese, detrattore del M., II, 423.
Otomano Francesco. Brano di una sua Epistola, riferito a proposito della morte del M., III, 370.
Otto di guardia e balìa di Firenze. Minacciati dalle donne di mal affare, II, 135. Sono loro deferite le cause di stato, 208. Sentenza da essi pronunziata contro Filippo Strozzi, 539. Loro bando contro il M., 556. Ricordati, III, 58, 360.
Otto di Pratica, sostituiti ai Dieci della guerra, II, 209, 217; III, 58. Primi registri delle loro lettere, ricordati, 58. Lettera di Roberto Acciaiuoli oratore in Francia a loro, 446. Soppressi, 360, 364.
Otto Santi, III, 246.
P
Padova. Perduta poi ricuperata dai Veneziani, II, 112, 113. Dell'assedio postovi dall'imperatore Massimiliano, 113, 522; III, 112, 113.