Venturi Piero, III, 400.
Vergilio Polidoro. Suo libro De Prodigiis, ricordato, II, 458.
Vernaccia Giovanni, nipote del M. Della sua corrispondenza epistolare con lo zio, II, 199; III, 39, 41 e seg.; e testo d'alcune loro lettere, 392 e seg., 398 e seg. Ricordato, 389.
Verona. Descrizione fattane dal M. in una sua lettera, ricordata, II, 116. Difesa dall'imperatore Massimiliano contro Francesco I, III, 14; e da lui ceduta ai Veneziani, 15.
Verrucola. I Dieci raccomandano ai loro Commissari in campo contro Pisa di espugnarla, I, 600.
Vespucci Agostino, uno dei coadiutori del M. nella Cancelleria dei Dieci, I, 342. Dà alle stampe il Decennale primo del M., 475. Vuol entrare al servizio dei Nove della Milizia, 515. Sue lettere al M., 557 e seg., 571. Ricordato, 607. Brano d'altra sua lettera al M., II, 105.
Vespucci ser Antonio, I, 584; II, 554.
Vespucci Guidantonio, capo di un partito per la riforma del governo dopo la cacciata di Piero de' Medici, I, 279.
Vespucci Piero, commissario fiorentino nel campo contro Pisa, I, 345.
Vettori Francesco, Oratore all'imperatore Massimiliano, II, 61 e seg. Suo Viaggio in Alemagna, citato, 80. Sua lettera al M., 529. Inviato ai Cardinali scismatici che si recavano al Concilio di Pisa, 153. Raccoglie e arringa il Consiglio per far deporre il gonfaloniere Soderini, 176; poi lo accompagna a Siena, 177. Suo giudizio sul governo di lui, ivi; e sul governo de' Medici tornati in Firenze, 183. Persecuzioni che soffre, ivi. Gli scrive il M., 199. Oratore a Roma, 206. Sua corrispondenza epistolare col M., II, 213 e seg., 557 e seg.; III, 414. Giudizio erroneo di Enrico Leo intorno ad esso, 212, 463. Sue qualità, e vita che fa in Roma, 213 e seg., 557 e seg. Cerca di guadagnare il favore de' Medici per sè e per gli amici tra cui il M., 213. Invita e pressa il M. a recarsi a Roma, 216 e seg. Scrive a Firenze in raccomandazione del M. sovraccaricato d'imposte, 219. Per giovare al M. fa vedere al Papa alcune sue lettere, ma senza pro, 232. Altri brani ed estratti di lettere del M. a lui, 369 e seg. Il M. gli chiede consiglio intorno al dedicare a Giuliano de' Medici il suo Principe, 375; e com'egli si comporti su tal proposito, ivi, 562. Gli piace il Principe «oltre a modo,» 375, 416, 567. Suoi giudizi su Leone X nel Sommario della Storia d'Italia, III, 1, 2, 4, 10. Ambasciatore in Francia, 22, 25. Altre sue notizie e giudizi su Leone X, 22, 25, 28, 29. Suo giudizio sul Borbone, 309. Va a San Leo e a Montefeltro a pigliarne il possesso per la Repubblica. 411. Consiglio da lui dato a Clemente VII circa il governo di Firenze, 297. Sconsiglia il M. dal recarsi a Roma per presentare al papa le Storie; e sua relativa lettera, 323, 324, 428. Ricordato, 430. Lettera di Lodovico Canossa a lui, relativa al M., 329, 431. Ricordato, 433. Sunto di altre sue lettere al M., 344; e di lettere del M. a lui, 355. Altre citazioni del suo Sommario, 485, 486, 495.