Mancano anche i registri successivi fino al 1544. Queste notizie, le quali provano che il sussidio fu per più anni continuato, le dobbiamo al signor Tanfani Centofanti direttore dell'Archivio pisano.

Il Tommasini (App. doc. X, pag. 1069 e segg.) ha pubblicato alcuni altri documenti, dai quali risulta che poco prima (il 25 giugno 1519) era stato nominato insegnante a Pisa Agostino Nifo da Sessa, quello stesso che aveva commesso il plagio del Principe, di che abbiamo parlato nel vol. II (pag. 417 e segg.).

[181]. Ciò si argomenta dalla lettera con cui il Machiavelli rispose, la XLI nelle Opere, vol. VIII, pag. 147, la quale è però scritta in un modo assai poco intelligibile, e fu scorrettamente pubblicata. Essa incomincia: «Una vostra lettera mi si presenta in pappafico.» Il che io credo voglia dire: in gergo, quasi in maschera. Il Ricci dice che la copiò da un originale annotato, quasi indeciferabile, ma non dice se questo originale era autografo, nè di chi siano le note, che non valgono certo a rendere più chiaro il testo, essendo più che altro sentenze generali, cavate dagli scritti del Machiavelli. Vedi le note riprodotte nel Tommasini, I, 632.

[182]. Questa lettera è nelle Opere (P. M.), vol. I, pag. LXXXIX. L'originale trovasi nello Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 40.

[183]. Opere, vol. VII, pag. 439-41.

[184]. Opere (P. M.), vol. VI, pag. 215-16.

[185]. Vedi la lettera del Machiavelli al cardinale dei Medici, nelle Opere, voi. VII, pag. 445-49.

[186]. Le parole in corsivo mancano in tutte le edizioni delle Opere, dove sono indicate con puntolini. Una nota avverte che il manoscritto originale dovette esser venuto in mano di persona timorata, che cancellò in questa lettera e nella seguente, le parole più licenziose o poco rispettose alla religione. Esse si ritrovano però nella copia del Codice Ricci.

[187]. Opere, vol. VIII, pag. 155-6.

[188]. Il Guicciardini mandò in fatti il secondo fante, con una lettera del 18 maggio 1521, la quale trovasi nelle Carte del Machiavelli, cassetta V, n. 111. Vedi Appendice, doc. XI.