DOCUMENTO XIV. (Pag. [324])

Lettera di Francesco Vettori al Machiavelli. Roma, 8 marzo 1524/25.[601]

Compare mio caro. Io non vi saprei consiglare, se voi dovete venire col libro o no, perchè e' tempi sono contrarii a leggere et donare; et da altra parte el papa, la prima sera giunsi, poi che io li hebbi parlato di qualchosa mi achadeva, mi domandò, per sè medesimo, di voi, et dixemi se havevi finito la Historia, e se l'havevo veduto. Et dicendo io, haverne veduto parte, et che havevi facto insino alla morte di Lorenzo, et che era choxa da satisfare, et che voi volevi venire a portargnene, ma io, rispecto a' tempi, ve n'havevo dissuaso; mi dixe: — E' doveva venire, et credo certo ch'e' libri suoi habbino a piacere et essere lecti volentieri. — Queste sono le proprie parole m'ha decto: in su le quali non vorrei pigiassi fiducia al venire, et poi vi trovassi con le mani vote, il che per le mostre d'animo nelle quali si truova il papa, vi potrebbe intervenire. Pure non ho voluto manchare di scrivervi quanto mi ha decto. Rachomandatemi a Francesco del Nero, et diteli che vo[rrei] scrivessi al suo Berlinghieri qui, che non solo mi pagassi denari per suo ordine, ma mi facessi piacere d'ogni altra choxa lo ricercassi. Et choxì mi rachomandate a Donato del Corno. Iddio vi guardi.

In Roma, a' dì 8 di marzo 1524.

Francesco Vectori.

Al mi[o ca]ro Compare Nicolò

di messer [Bernardo] Machiavelli,

in Firenze.

DOCUMENTO XV. (Pag. [325])

Breve di Clemente VII a Francesco Guicciardini.[602]