Cui diede amico il Ciel del Venosino

Arguzia, grazia, fantasia ferace;

A te la moda, petulante, audace,

Fronda non tolse dell’allôr divino;

Chè fra l’ira di parte è tuo destino

Agli avversi vessilli intimar pace.

Tu l’aureo stil, le immagini venuste

Chiedi al passato e del saver la fonte,

Chiedi alla nuova età le idee robuste.

Così d’Arte sovrana il magistero