La sua ortografia non presenta a primo aspetto eleganza di linee architettoniche; ma in compenso il suo disegno è pieno di armonia e severo. Sorge a tre piani da un terrazzo, entro il quale sono praticati sotterranei, dove è la cucina, la panatteria ed altri locali di servizio. Dalla parte opposta al piazzale d’ingresso ve ne ha un altro con giardino, e da dove l’occhio si spazia lungo il piano lombardo, giù per la china della valle del Po. Quivi è collocato un telescopio inglese, intorno al quale sono sempre i numerosi ospiti in traccia del più diletto punto di vista. Le città, le grosse borgate, le migliaja di villaggi, i santuari co’ loro acuminati campanili, le ferrovie, le lunghe linee delle più vaste strade e quelle de’ fiumi, e i bacini de’ laghi coi fumiganti piroscafi che li solcano, sono disseminati nel più stupendo panorama.
Entrati nell’albergo, tutto ammirar dobbiamo distribuito colla migliore intelligenza. V’è una vasta sala da pranzo, dove tutti i numerosi ospiti convengono all’ora indetta per la table d’hôte; una per la lettura, e vi stanno libri e giornali d’ogni nazione; un’altra assai ben intesa pel bigliardo; e tutte adorne di bei quadri e di specchi e addobbate con semplicità ed eleganza.
I tre piani superiori hanno ognuno una propria sala comune di ricevimento e numerose camere con eleganti suppellettili ed assai soffici letti.
Ho già detto più sopra che i comforts di questo stabilimento sono completati da un servizio telegrafico: la posta poi vi giunge quotidiana colle lettere e coi giornali.
Se si chiede poi quale il trattamento, la risposta si riassume in una parola: squisito. La cucina vi è ottima e scelta; latte, burro e miele freschissimi sempre e saporitissimi, quali possono fornire l’erbe aromatiche e i fiori della montagna onde si nutrono mandre ed alveari; e dopo tutto, la vostra borsa non si spaventi: i prezzi vi sono moderatissimi.
L’albergo, insomma, è accessibile a tutti, ed è già molto che in mezzo a tanta letizia non si cacci il roditore pensiero che poi vi si abbia a far iscontare in danaro gli splendidi orizzonti, le poetiche passeggiate e il sottile e salutare aere bevuto.
VI.
Cominciamo ora le nostre escursioni, poichè ci siamo riposati e rifocillati col copioso pranzo. Come, chiederete voi, ora che il sole tramonta?
— Precisamente perchè il sole tramonta.
Entriamo in questo sentiero quasi orizzontale che fiancheggia l’albergo e guida in dieci minuti alla spianata dal lato occidentale del monte.