Spirto inquieto, indomito, iracondo,
Dei mali altrui più che de’ tuoi profeta,
Disdegnoso degli uomini, profondo
Critico e pensator, divin poeta:
Ond’è che il verso, onde il tuo stil fecondo
D’una tant’aura popolar si allieta?
Ond’è che tu, forse ad altrui secondo,
Della gloria primier tocchi la meta?
Libertà e Patria, che un amor congiunse,
— E di lor sole poche menti han sazie, —