Così lo ricordava il Torti in que’ versi che dal Pian d’Erba dettava:
O selvose montagne, o gioghi erbosi,
O di lontan sovreminenti al verde
Cornuti massi, o dolce aere vitale,
O dal sol di settembre illuminate
Felici rive, umili poggi e sparsi
Casali e ville, e pascoli e vigneti
Dell’Éupili ridente; o vasto speco
Di nome senza origine, su in alto
A mezzo monte dalle curve strade