Sull’ale del pensiero il mesto cor.
E veggo allor sorridermi
Il vostro azzurro cielo,
Sento il mitissimo aëre
Scender nel petto anelo,
M’inerpico pei monti
Con fervido desir
Vaghissimi orizzonti,
Non prima immaginati, a discoprir.
E fiso il guardo immobile,