[73]. Eccone la traduzione del cav. P. Magenta:

Ecco il Vesuvio, di pampinose

Frondi or or verde, ed ove in tumidi

Vasi spremeansi uve famose.

Ecco il bel clivo, che anteponea

Sin Bacco a Niso, su cui de’ Satiri

Lo stuol le danze testè movea.

Desso era il seggio più a Vener caro

Dello Spartano, desso era il poggio

Che col suo nome Ercol fe’ chiaro.