[294]. «Rifletti al carcere ed alla croce, e all’albero infitto per mezzo all’uomo sì che gli esca dalla bocca.»
Ei diverrà l’adultero di Roma,
Tremando ognor ch’abbia a pagar il fio
Del maritale onor dovuto a l’onta:
Nè credersi vorrà più fortunato
De l’astrifero Marte, a non lasciarsi
Coglier mai nella rete. Ira gelosa
Vendetta più crudel talor ne trae
Che quella dalle leggi al reo prescritta: