[80]. «A Marco Olconio Rufo, figlio di Marco, duumviro incaricato per la quinta volta dell’amministrazione della giustizia, quinqueviro per la seconda volta, tribuno dei soldati eletto dal popolo, flamine d’Augusto, patrono della colonia, per decreto de’ decurioni.»

[81]. «Marco Olconio Rufo e Marco Olconio Celere a propria spesa eressero una cripta, un tribunale, un teatro a lustro della Colonia.»

[82]. «A Marco Olconio Celere duumviro di giustizia, cinque volte designato sacerdote d’Augusto.»

[83]. De Rich, Diz. d’Antichità, voce Thymele.

[84]. Parte I, cap. I, p. 6.

[85]. Lib. cap. 13. 2.

[86]. Epist. Ex Ponto. Epist XVI.

[87].

Indi fidai con gravi accenti al tragico

Coturno, qual dovea, regal subbietto.