[59]. «Parato prega sia fatto Pansa edile.» Altri invece tradussero: Parato invoca Pansa edile. Colla prima versione ch’io pongo potrebbe rovesciarsi la supposizione generalmente fatta colla seconda, che, cioè, la casa appartenesse a Pansa, e farla ritenere invece, come vorrebbe Marc Monnier, di Parato, perchè non sarebbe credibile allora che Parato siasi recato a esprimere il proprio voto precisamente sull’uscio di Pansa: questi almeno per pudore non lo avrebbe permesso. Ma l’opinione di Monnier sarebbe tolta, se fosse vero ciò che qualche archeologo sostenne che Paratus fosse sinonimo di institor o dispensator, dello schiavo, cioè, incaricato della vendita delle derrate del padrone. Non saprei in tal caso con quale autorità di scrittura antica avvalorare quest’ultima pretesa.
[60]. «Fabio Euporio capo de’ liberti, invoca l’edile Cuspio Pansa.» Pomp. Antiq. Hist. 1. 109.
[61].
Già mi fan da padroni i miei vicini,
E quanto in casa mia si fa, per entro
Dell’impluvio mi guardano.
Att. II. ist. 2.
[62].
E questa Dea, che chiamiam Vesta, credi
Esser null’altro che la fiamma viva.