Ma de’ custodi chi sarà il custode?

[165].

. . . . a poco a poco

Te aggregheranno del bel numer uno

Quei che accerchian la fronte in lunghe bende,

E tutto avvolgon di monili ’l collo.

Ne’ penetrali lor, con ampie tazze

E ventraia di tenera porcella

Placan la Bona Dea. Ma quelle soglie,

Con rito inverso, or non avvien che tocchi