Capricciosa fortuna ivi la notte
A que’ nudi bambin volteggia intorno,
E con l’alito suo tutti gli scalda,
E in grembo se li avvolge. Allor tra gli alti
Palagi li dispensa, e ne prepara
Segreta farsa a sè: l’amor son questi,
Questi son la sua cura; e che sien detti
Figli delle Fortuna ella gioisce.
Sat. VI, vv. 602-609.
[169]. «Nei quadrivii e ne’ chiassi.» Carmen LVIII, Ad Cœlium.