Alterna veniens in tua colla manu.
E già i bei furti di Suburra e il caro
Trescar notturno, e il mio
Balcon per te socchiuso, agli altri avaro,
Ti caddero in obblio?
Il mio balcon, d’onde alla fune appesa
Spesso vêr te calai,
E con alterna delle mani offesa
Al collo tuo sbalzai?
Trad. Vismara.