Nè cesserai ripetere

Del tuo Properzio il nome.

Tr. Vismara.

[244]. Annali, III, 2.

[245]. «La nostra prosapia di tal guisa congiunge alla santità dei re, che assai possono in mezzo agli uomini, la maestà degli dei che sono i padroni dei re.» Svetonio, In Cæs. VI. Giulio Cesare da parte di madre si diceva discendere da Anco Marzio, re.

[246]. Pag. 83.

[247]. La legge vietava la cremazione del cadaveri in città a prevenire gli incendj. La basilica Porcia di Roma infatti erasi incendiata per le fiamme dal rogo di P. Clodio.

[248].

Sul freddo labbro gli ultimi

Baci tu allor porrai