Questa petra nasce nelle Montagne di Genova verso il mare, & anco nel Tirolo se ne trova, e nella Germania, il color suo è nero scuro, onde li Orefici l'adoperano per conoscere l'Oro bono, dal cattivo, le qualità della bontà, che trova essere da un'oro all'altro, e cosi anco dell'argento, fregando detti mettali sopra à detta pietra lascia l'imagine della bontà loro à detta pietra, di detto Parangone, se ne trova per Colone d'Altare, per far adornamenti, e delle Lapide grandi, per far sopra inscritioni de Deppositi, & altre cose, che per brevità tralascio.
IL QUARTO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Sanguigna.
Questa sorte di Pietra se ne trova una miniera in Franza, & anco nell'Italia, ve ne sono di due spetie, mà è una sol pietra, quando è garba, tolta dalla miniera è di color dell'achiaio, con qualche vene, che tira il Rosso, mà è dura, li lapidarij di Gioie, la lavorano in forma de lingue, e poi si vendono alli Orefici, e li Argentieri le doprano a dar il bruno all'Oro, & all'Argento, quella che è matura tinge in rosso, l'adoprano li calzolari à tinger scarpe.
IL QUINTO TRATATTO. Della natura, e qualità della Pietra Smerili.
Questa sorte di Pietra si adopera assai in polvere, e la migliore, la porta le Navi, che viene di Levante, il bono è di color cenerino scuro, quando dette Navi si trova haver à far ritorni nell'Italia, ò in altri paesi, e non habbiano il carico sufficiente di Mercantie per la sua Nave, e per fornirla di caricare, pigliano di questa Pietra la portano alli Porti de mari, vendendola à buon prezzo, in Franza, come in Italia, si adopera detta Pietra, cioè in polvere li Lapidarij per lavorarle à pietre pretiose, che senza quella non potrebbono fare, anco li Spadari per lustrar le spade, come tutti quelli, che lavorano de Chinchelieria; che vogliono dire cortelli, forbice, Cisorie, strigij, cioè li feri dentro, rassori, lanzette, e molte altre cose, non haverebbe quel lustro, così bello, se non adoperassero detta Pietra.
IL SESTO TRATATO. Discorso, e tratatto delle pietre, che portano li Pelegrini, per far denari da passar camino.
La pietra Aquilina, danno questo nome l'Aquilina, dicono che l'Aquile la portano dentro nelli loro nidi, acciò vengono la natione de suoi figli, ma credo che ne sij pochi che li vadino à trovare ne' lidi ma bensì vanno alla miniera onde nascono, che in un quarto d'ora, se ne ammassano, quante ne vogliono, ve ne sono di differenti forme, ma la meglio forma, è che sij tonda, piccole, si vendono bene in Francia, li Orefici, li legano in argento, per poterli ponere al braccio, dicendo mentre la donna, e gravida a portar detta pietra al bracio che toca la carne, tiene che la donna non si disconzi della gravidanza; quando e per partorire le penne alla coscia, e fà venir il parto, à basso subito la detta pietra, vi e ma il maschio, e la femina, quella che sona poco, quello che sona forte, e il maschio, rompendo una detta pietra, e quella terra chi vi e dentro metterne nel brodo, la quantità che puol star sù la punta di un coltello, e beverla à digiuno, dicono ch'è bono per la febre, e molti la vendono vi danno anco le sue ricette delle sue virtù, si trovano dette pietre, in Franza, nel Delfinato, e li Francesi, la chiamano la pietra Egla, se ne trova nella Romagna, nell'Italia, quella che si trovano in Francia, sono grise, e sono ruspide quelle si trovano nell'Italia sono del color della castagna, ma per la virtù tanto è buon una quanto l'altra.
SETTIMO TRATATO. Della natura, e qualità della Pietra Stelaria.
La pietra Stelaria, è grisa per natura di colore, ma li pare per dentro vene nere, che formano tante Stelle, è questo si chiamano pietre Stelarie, la portano i Pelegrini che vengono da S. Giacomo di Galitia, dicono che adosso una di dette pietre, non puoi essere pareggiata da saette, nemeno da fature di streghe, se pigliate una vera di queste pietre, metiate in un tondo con dentro del aceto forte, vedrete detta pietra à moversi da per sè per quel aceto.